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ECCO PERCHE’ UN BAMBINO DI TERZA ELEMENTARE E’ L’UNICO IN GRADO DI CAPIRE IL TUO SITO WEB.

ECCO PERCHE’ UN BAMBINO DI TERZA ELEMENTARE E’ L’UNICO IN GRADO DI CAPIRE IL TUO SITO WEB.

Qualche giorno fa, mentre stavo per uscire di casa per fare una consulenza, mi sono imbattuto in un quaderno di mio figlio che stava facendo i compiti.

Mi ha catturato immediatamente l’immagine del diagramma di flusso che aveva disegnato, e quando ho letto ciò che avevano scritto in classe sono rimasto folgorato da tanta chiarezza.

Mi ha talmente catturato che mi è venuta una voglia matta di scrivere un articolo, ed eccomi qua che lo faccio.

Qui puoi vedere quello che è stato scritto.

In questo brevissimo diagramma è spiegato come una persona dovrebbe approcciarsi alle lettura, o allo studio di un qualsiasi testo scritto (e potrei dire lo stesso in video).

La sintesi è semplice:

  1. Leggo il titolo
  2. Leggo il testo
  3. Se non comprendo una parola uso il vocabolario e ne comprendo il significato (per i più spavaldi come me va bene anche Wikipedia)
  4. Continuo a leggere e comprendo
  5. Fine

Sono 5 semplici operazioni che chiunque dovrebbe fare quando si legge o si studia.

Il problema nasce però nel momento in cui ci si mette all’opera, e non fai la terza elementare, ma magari hai tanti anni in più.

Infatti per il 98% delle persone non funziona affatto così, ma in un modo completamente diverso.

Il diagramma di flusso nella vita reale, anche se completamente sbagliato è il seguente.

Lo so è pazzesco ma è così.

Nulla di più sbagliato di non comprendere un termine e proseguire nel tentativo illogico di continuare a leggere e cercare di capire un concetto.

Nulla di più illogico del cercare una scorciatoia per finire prima il testo da leggere o studiare.

In questo secondo caso la possibilità che il testo non ci interessi è altissima, o comunque ci interessa ma non in modo così profondo.

Ma cosa centro tutto questo con un sito web??

Molto semplicemente ci mette in guardia da una serie di errori che possiamo commettere nel costruirlo, e nel metterci dentro testi descrittivi magari non facilmente comprensibili, o di termini esageratamente tecnici da far impallidire chiunque.

Se il nostro sito ha come obiettivo trasformare un visitatore in un potenziale cliente, la struttura dei testi non deve avere la necessità di un vocabolario di fianco, o di Wikipedia aperto in un’altra pagina internet.

Se il nostro sito ha un pubblico di bambini di terza elementare è molto più probabile che venga compreso anche se fatto con parole troppo complicate, diversamente deve essere facilmente comprensibile.

È un’esasperazione del concetto lo so, ma visto che sappiamo come si comporta il 98% degli utenti, capiamo anche che è importante scrivere in modo quanto più comprensibile un testo, oppure utilizzare un linguaggio quanto più comprensibile se stiamo registrando un video.

Forse e dico forse, potrebbero far eccezione solo alcuni argomenti per gli addetti ai lavori, quindi quando siamo di fronte a tecnici che parlano ad altri tecnici, ma anche in questo caso sarebbe meglio non esagerare nella terminologia tecnica, perché potremmo avere l’effetto dell’abbandono per causa di addormentamento. Del resto anche i tecnici sono esseri umani.

Quello che segue ad un testo non comprensibile è la libera interpretazione fatta dal lettore.

Questo poi è il peggio che ci può capitare.

Immaginate che avete scritto un articolo importante, che ha come obiettivo dimostrare che la vostra azienda è l’unica ad offrire un determinato servizio o prodotto che risolve problemi specifici, ed a causa di una terminologia eccessivamente tecnica o troppo al di sopra dei propri utenti, non risulta affatto così.

Anzi per la libera interpretazione può addirittura essere paragonata anche al peggior competitor che avete.

Questo purtroppo accade!!! ed accade perché si dà per scontato che chi si interfaccia con noi sia in grado di comprendere al volo concetti che in realtà non sono semplici, ed avrebbero necessità di essere spiegati in modo più basilare, e con un gergo più in linea con chi ci legge.

Forse sono semplici per noi, ma ciò non significa che lo sia per altri.

Fermo restando che chi ci legge è realmente un utente in target a diventare un nostro potenziale cliente.

Se non lo sono il problema è un altro, ed è un problema grossissimo.

Come facciamo quindi a capire se un testo scritto su un sito web sia buono ed efficace, senza farci prendere dalla mania di grandezza, pensando che se è scritto da noi che sappiamo e conosciamo l’argomento, è facilmente comprensibile da tutti?

Semplicemente facendolo leggere a qualcuno che possa, in modo disinteressato, riassumere ciò che ha compreso del testo.

Se ciò che ci dice, riassumendo il testo, è quello che volevamo far comprendere, allora il nostro testo sarà ok, altrimenti ci tocca correggerlo, modificarlo, o riscriverlo.

Ricordiamoci che internet non dorme mai e non va mai in ferie, quindi ogni parola, concetto, o testo che inseriamo nel nostro sito lavorerà per noi sempre e gratis h24.

Ciao ed al prossimo articolo.

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