Come scegliere il nome del dominio

Ciao e benvenuto in questo breve articolo dove ti parlerò del primo passo da fare quando si decide di creare un proprio sito web aziendale e cioè la scelta del nome del dominio del nostro stesso sito.

La scelta del dominio è uno dei principali fattori da analizzare quando si pensa di iniziare a costruire la propria presenza online, quindi se non l’hai ancora creata leggi attentamente quello che sto per dirti.

Su questo argomento ci sono tantissime possibilità di fare una scelta, e per chi vorrà farsi un giro anche su Google potrà verificare che esistono pro e contro per tutti quelli che sono i modi di scegliere il proprio nome del dominio.

Io consiglio sempre di operare in un modo ben specifico che adesso ti spiegherò e ti farò conoscere, ma solo dopo averti anche illustrato prima delle parti fondamentali che devi conoscere.

Vedremo di capire oltre il nome del dominio, quale estensioni utilizzare e se è giusto oppure no inserire i trattini nel nome del dominio.

Può sembrare una cosa banale il nome del dominio, ma ragionarci un po’ su di certo non fa del male, anzi aiuta sempre e comunque a fare scelte migliori.

 

NOMI AZIENDALI, NOMI AZIENDALI CON PAROLE CHIAVE, NOMI CON PAROLE CHIAVE O NOME DI FANTASIA?

Cominciamo col dire che possiamo creare 3 tipologie di nome per il nostro sito e cioè:

  1. Nome aziendale = nome dominio

Questa scelta è fatta principalmente dai grandi brand, o da brand leader di una nicchia di mercato, dove la gente sa già che se parlo di GUCCI per esempio, sto parlando di un’azienda che si occupa di moda lussuosa.

Quindi GUCCI è una parola che la gente cerca su internet per vedere e conoscere l’azienda e magari fare delle scelte sulle sue collezioni.

Se parlo di Okite, parlo dell’azienda leader nei piani da cucina in quarzo sintetico e chi lavora nel settore dell’arredamento conosce e sa di cosa si tratta.

C’è quindi consapevolezza nella ricerca da parte dell’utente che conosce già l’azienda, per questo va utilizzato principalmente se l’azienda è già un Brand riconosciuto.

Per chi invece un brand non lo è, fare questa scelta potrebbe essere riduttivo,

mimmo.com non è esattamente gucci.com, perché in un caso non sanno chi io sia e cosa faccio, nell’altro sanno tutto.

Piccola precisazione: va bene anche il nome aziendale quando si è un brand localizzato in una determinata zona, come ad esempio potrebbe essere il negozio più importante di abbigliamento di un gruppo di comuni limitrofi.

 

  1. Nome aziendale con parole chiave = nome dominio

Se non siamo nella condizione precedente, scegliere di aggiungere una parola di ricerca al proprio nome aziendale è già un vantaggio.

Come parola di ricerca cerco di utilizzare quella che spiega meglio ciò che faccio e che mi identifica immediatamente.

mimmositiweb.com potrebbe per esempio essere una soluzione, dove mimmo è il nome della mia azienda e siti web identifica ciò che faccio.

Potrei ancora aggiungere altre parole oltre siti web se svolgo un’attività localizzata ad una zona ristretta.

Ad esempio mimmositiwebpuglia.com mi fa comprendere immediatamente dove opero con la mia attività.

Questo logicamente va a restringere il tuo pubblico e non è necessariamente una cosa sbagliata se dettata da una giusta strategia aziendale.

Se sono certo di non operare fuori una determinata area, localizzare il nome dominio non fa male, anzi spesso è sinonimo di successo.

Facci caso!!

Capita anche a te di cercare qualcosa e di inserire come termine di ricerca il luogo.

Trattoria tipica Arezzo per esempio.

Localizzare il dominio può aiutarti nelle ricerche.

 

  1. Parole chiave = nome dominio

La terza possibilità ricade sulla scelta di una parola chiave, corta o lunga, che ci può aiutare ad essere trovati dai nostri potenziali clienti.

sitiweb.com potrebbe essere un esempio.

Se è già stato occupato il dominio, si può optare per localizzare il business e quindi diventerebbe sitowebpuglia.com

Oppure specializzare la ricerca con un attributo es.: sitowebresponsive.com

In molti penseranno che sia questa la soluzione ideale!! La risposta è Ni!

Da una parte facilitiamo la possibilità di essere trovati, dall’altra perdiamo nella possibilità di creare un vero Brand riconoscibile.

A meno che la parola chiave individuata, sia anche il nostro obiettivo di Brand.

Mi spiego meglio.

È un po’ come ho fatto io nel creare il mio nome del dominio ufficiale www.sitoweblive.com dove indico di cosa mi occupo (sito web) e ho aggiunto live come attributo perché può essere inteso in 2 modi

  • Live = sito che funziona e quindi non morto o abbandonato a se stesso
  • Live = per la formazione che sviluppo prettamente dal vivo.

Oggi la mia azienda si chiama Sito Web Live di Domenico De Leonardis.

Questa scelta comporta comunque altre valutazioni, soprattutto sul mercato di riferimento e sulla concorrenza presente.

Quella mia è stata teoricamente una scelta per molti versi contro quelle che sono le analisi fatte, visto che è un mercato saturo di competitor indiretti e vacante di competitor diretti.

I miei competitor indiretti sono tutte le agenzie di web-design che costruiscono siti che in realtà con me non hanno a che vedere perché io non costruisco siti, ma li faccio creare ai miei clienti attraverso l’apprendimento, la pratica e la formazione.

La mancanza di competitor diretti che fanno esattamente quello che faccio io, mi ha portato a scegliere questo nome del mio dominio, trasformandolo nel nome della mia azienda.

Va quindi ponderata la scelta e valutata anche in prospettiva futura.

 

  1. Nome di fantasia = nome dominio

Il nome di fantasia a livello di ricerca web è davvero l’impresa più ardua che ci sia.

Certo, con il tempo può rivelarsi la mossa più indovinata in assoluto, ma prima bisogna fare i conti con i budget a disposizione per far entrare nella testa delle persone quel nome, e soprattutto bisognerebbe affidarsi ad esperti per creare un nome di fantasia che possa diventare un vero Brand.

Per il resto ognuno è libero di creare il dominio che vuole.

Sta di fatto che se crei un nome di fantasia è perché:

  • Non hai un’azienda e la stai creando adesso
  • Vuoi staccare e posizionare un prodotto della tua azienda per crearne un Brand

Diversamente non riuscirei a spiegarmi adesso il motivo di questa scelta.

Nel senso che se hai già un’azienda con un nome, e ti conoscono con quel nome potresti creare un po’ di confusione tra i tuoi clienti.

Non nego che se alla base c’è una strategia forte che detta il cambio e quindi la scelta di un nome di fantasia, alzo le mani e mi affianco alla strategia, sempre che sia ben studiata e che non arrechi danni.

 

Detto questo, la seconda soluzione è in realtà quella che prediligo nel 99,99% dei casi.

Perché questo??

  • L’azienda leader riconosciuta è solo una ed ha solo un co-leader, quindi inutile affannarsi sperando che ci cerchino solo per il nostro nome aziendale.
  • Il nome di fantasia ha spesso bisogno di molti investimenti per farlo emergere e riconoscere.
  • Inserendo una parola chiave di fianco al nome della nostra azienda, ci aiuterà ad essere individuati per quello che facciamo e magari dove lo facciamo, anche da chi non ci conosce direttamente.

 

SCEGLIERE L’ESTENSIONE

Una volta scelto il nome del dominio dobbiamo scegliere l’estensione da utilizzare.

Per estensione si intende quella parte finale che viene messa dopo il nome.

Esempio:

.it – .com – .net – .org – .biz – ecc. ecc.

Diciamo che la scelta logica è quella di acquistare sia l’estensione .it che .com

Partendo dal presupposto che il .it localizza un’attività in Italia, ed il .com rende l’attività commerciale, tutte le altre estensioni sono molto meno utilizzate.

Una volta poi scelta quella tra le due acquistate da utilizzare per il proprio sito web, la seconda viene reindirizzata.

Significa che qualora qualcuno scrive il nome del tuo dominio con il .com, quando in realtà tu hai deciso di utilizzare il .it, l’utente si troverà automaticamente ad aprire il tuo sito.

Se vuoi prova cliccando www.sitoweblive.it e vedrai che ti porterà sul .com

Pensare di avere a propria disposizione tutte le estensioni per il proprio nome del dominio, è una cosa non necessariamente utile, anche perchè ogni giorno ne escono di nuove, quindi non si smetterebbe mai di acquistare domini.

 

UTILIZZO DEI TRATTINI

Utilizzare i trattini nel nome dominio è una cosa alquanto subdola.

Da un lato abbiamo che i motori di ricerca sono facilitati nel comprendere l’argomento del tuo sito se questo è basato su un dominio composto di parole chiave (es.: sitoweb-puglia.com) e quindi ciò potrebbe permettere una più naturale indicizzazione del sito stesso, dall’altro è più complicato ricordarlo per un utente e questo potrebbe causare una perdita di traffico di utenti che ti cercano.

C’è da dire che se il nostro obiettivo è farsi trovare principalmente sui motori di ricerca, allora un pensierino si potrebbe anche fare, diversamente se nella nostra strategia vogliamo attrarre utenti, chiamiamoli fidelizzati, che ci leggono con frequenza, allora potrebbe essere un problema far ricordare il nostro nome dominio.

 

CONCLUSIONI

La soluzione ideale, dal mio modesto punto di vista, è iniziare a lavorare con nome azienda + parola chiave.

Se il lavoro aumenta al punto da diventare un punto importante di riferimento, allora si può pensare di cominciare a comprare anche gli altri domini con relative estensioni, con o senza trattini, giusto per curare al massimo i particolari ed evitare che competitor scorretti utilizzino un dominio simile per rubati del traffico.

Fino ad allora, anche se si tratta di poche decine di euro annuali, può essere una spesa inutile.

Se hai dubbi, o domande, puoi scrivermi una email a sitoweblive73@gmail.com

o scrivermi con whatsapp al numero 3334986168

Ciao Mimmo De Leonardis

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