Archivio mensile:Aprile 2017

MARKETING e SITO WEB

Sempre più spesso sentiamo parlare di marketing come soluzione alle nostre problematiche aziendali, come modo migliore per risanare i conti in rosso di tante aziende che sono ormai ad un passo dalla chiusura.

Effettivamente si tratta della pura verità.

In Italia più che in ogni altro paese del mondo, siamo ancora fermi sul prodotto, cioè facciamo del nostro prodotto il pezzo forte per vendere e per far tirare avanti la nostra azienda.

Fin quando c’era la domanda, e quindi fino all’arrivo della crisi, probabilmente poteva anche andare bene, ma adesso che con un po’ di contrazione economica, ed uno spostamento del mercato dall’offline all’online, questa situazione di pensare solo al prodotto è davvero poca roba.

Nel giro di pochi anni, si è creata una schiera di formatori, guru, mentoni (pochi Validissimi, tanti Inutili) che cavalcando l’onda ha portato la parola marketing ad essere una delle parole più ricercate su internet, ed una delle parole più usate di frequente quando si parla di affari, o di business se la vogliamo dire all’americana.

Ma bisogna iniziare subito a comprendere un concetto fondamentale del marketing.

Esiste il marketing fatto bene e quello fatto male; tutti gli altri tipi di paroloni usati vicino sono solo enormi cazzate.

Le leggi, se così vogliamo chiamarle, che regolano il marketing sono sempre le stesse, e per questo posso consigliarti un libro che le illustra in maniera semplice – LE 22 IMMUTABILI LEGGI DEL MARKETING di AL RIES & JACK TROUT.

Quello che invece differenzia un marketing fatto bene da un marketing fatto male sono il contesto e gli strumenti.

Fermo restando che se leggi il libro e ne comprendi il senso, non puoi prescindere da queste leggi, vediamo invece cosa vuol dire contesto e strumenti. Continua a leggere

“La lobby segreta dei web-master”

Quando ho iniziato a scrivere questo Blog, l’ho fatto con uno scopo ben preciso: portare all’attenzione di molti utenti L’INUTILITÀ DI UN SITO WEB.

Ci sono passato, e so cosa significa avere un sito assolutamente inutile, che non cerca nessuno, che non ha contenuti di valore, che non interessa a nessun tipo di pubblico.

Sto parlando di circa 10 anni fa, ed ero convinto che avrei spaccato il mondo, che mi sarebbero entrati tantissimi soldi e clienti nuovi; invece fu il peggiore investimento che avessi mai fatto per il mio negozio di arredamento.

Nome del dominio pessimo, hosting (spazio dove è ospitato il sito web) pessimo, traffico inesistente, contenuti inutili, grafica discreta, ma in realtà la grafica vale meno di niente.

4 anni di sito web e non ho mai avuto un cliente nuovo.

Nel momento in cui ho chiuso la mia attività di arredamento ed ho iniziato un nuovo percorso di studi e di ricerche, ho anche compreso tutto ciò che non andava in quel sito web, ed anche nel 99% dei siti web presenti online.

Nel momento in cui ho preso questa decisione di spiegare l’inutilità dei siti web, ero cosciente, e lo sono tutt’ora, di mettermi contro una marea di COSTRUTTORI di Siti Web, ed una altrettanto larga schiera di utenti che vuoi o non vuoi preferiranno sempre farsi fare le cose da qualcuno, possibilmente a basso costo, piuttosto che imparare davvero a maneggiare in prima persona gli strumenti che il Web ti mette a disposizione.

Non è un Blog rivolto quindi a chi pensa con furbizia, e crede di riuscire ad avere un prodotto ottimo ad un prezzo basso; non è assolutamente il luogo più adatto per questi lettori.

Nel mio Blog il concetto da comprendere è uno solo: Continua a leggere

COS’E’ LA PRESENZA ONLINE??

LA PRESENZA ONLINE è quella cosa dalla quale nel 2017 se hai un’attività in proprio, se sei un imprenditore, se sei un libero professionista, non puoi prescindere.

Se pensi ancora che il passaparola sia la tua arma vincente nel business, devi sapere che molto probabilmente non ti accorgi che c’è gente lì fuori disposta a cambiarti in qualsiasi momento per qualcuno o qualcosa che è presente più di te nella sua vita quotidiana.

Il moderno passaparola rispetto al vecchio si verifica per il 75% dei casi online a differenza di prima che avveniva offline.

Con questo, non voglio dire che il vecchio non esiste più, ma posso affermare con certezza che ha un potere molto più limitato rispetto a prima e rispetto a quello che tu possa pensare.

Se ancora c’è e comunque ci sarà, bisogna sicuramente benedirlo, ma poggiare il proprio business solo su questo è da ritenersi folle.

Il vecchio passaparola è sicuramente efficace, e permette chiusure delle trattative molto più alte rispetto ad una trattativa con un potenziale cliente che non ci conosce, ma ha un problema a cui non si può trovare facilmente soluzione, e cioè la lenta divulgazione.

Infatti capita spesso, ed oggi ancor di più, che il passaparola offline arrivi dopo che il potenziale cliente ha già acquistato un prodotto o un servizio simile al tuo; e guarda caso il potenziale acquirente viene a conoscenza di te giusto qualche giorno dopo l’acquisto.

Sempre più spesso siamo di fronte a situazioni in cui tantissime aziende producono profitti grazie ad un post su facebook, ad un articolo di un blog, a delle campagne pubblicitarie mirate a rendere la propria immagine diversa e più penetrante nella mente degli utenti. Continua a leggere